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Nel 1879 furono scoperti a Gabbro dei sepolcreti
etrusco-romani che confermano l'ipotesi che il paese
abbia proprio questa origine. Tentativi di ripopolamento
di questa zona avvennero soprattutto dopo il 1547, quando
Cosimo I dei Medici esonerò queste terre dal pagamento
delle tasse per venti anni.
Questi luoghi, a quei tempi erano ricoperti dai boschi ed
erano piuttosto difficili da coltivare. Quando a Gabbro non
esisteva ancora una fonte pubblica, le donne andavano ad
attingere l'acqua e a lavare i panni alla fonte di Rialto.
Questa fonte risale quasi certamente a prima del 1600. Infatti,
già dal 1609 se ne ordinò un restauro e dopo,
nel 1682 vennero costruiti i lavatoi e gli abbeveratoi per
gli animali. Il sentiero, per raggiungere la fonte è molto
suggestivo e si snoda tra gli alberi di sughero ai margini
della boscaglia.
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